“Alla fine del XVI secolo, il luogo dove sorge la basilica era proprietà dei Gesuiti e faceva parte di quella loro villa al Castro Pretorio, che essi denominavano “Macao” in memoria della regione della Cina evangelizzata da San Francesco Saverio. In quest’appezzamento, forse sul posto ove ora sorge l’altare dedicato a S. Maria Mazzarello, ma che dal 1891 al 1966 era dedicato a S. Luigi Gonzaga, una pia tradizione riporta vi fosse una fontana da giardino, vicino alla quale S. Luigi amava molto la compagnia di Gesù, che in quei tempi si recavano durante le vacanze estive. Bisogna arrivare fino al 1860 per trovare un avvenimento di decisiva importanza per tutta la zona: la deliberazione del governo Pontificio di Pio IX di costruirvi una stazione ferroviaria, inaugurata nel 1863 come Stazione Centrale delle Ferrovie Romane, e che per la vicinanza con le antiche Terme di Diocleziano diventerà nota con il nome attuale di Stazione Termini. Si vide subito necessario edificare un nuovo quartiere presso quella fonte di vitalità: monsignor Saverio De Merode prendeva l’iniziativa con grande intraprendenza, combattendo e superando difficoltà non leggere: a lui si deve la parte iniziale di Via Cesarini detta poi via Nazionale. Questo avvenimento sconvolse la vita tranquilla e agreste della zona.Le ville scomparvero, e su questi terreni compresi tra le Basiliche di S. Maria Maggiore e S. Lorenzo fuori le Mura e tra i colli Viminale ed Esquilino, veniva sorgendo una nuova area urbana. Il 10 settembre 1870, pochi giorni prima della breccia di Porta Pia, Pio IX inaugurava il nuovo acquedotto dell’acqua Marcia. (costruito dai Romani nel II sec. a.C. e caduto in disuso nel V sec. d.C:), che in suo onore fu denominata acqua Pia, e benediceva una grandiosa polla d’acqua nelle vicinanze della piazza dove fu in seguito edificata la Fontana dell’Esedra (piazza Esedra, oggi piazza della Repubblica). Fu quella l’ultima cerimonia pubblica del vecchio pontefice.Nei giorni successivi il cambiamento politico e amministrativo di Roma trovava iniziato e alquanto avanzato il nuovo quartiere. Era tracciato un primo tronco della maggiore Via Nazionale, con più vie trasversali. Negli anni dopo il 1870 il quartiere, che si stava sviluppando intorno alla stazione Termini, era il ritrovo di avventurieri, ambulanti e migranti in cerca di lavoro; soltanto un tempio di prestigio avrebbe potuto bonificarlo spiritualmente: i tempi erano ormai maturi e la zona limitrofa alla stazione Termini fu designata dalla voce popolare per innalzare il tempio del Sacro Cuore di Gesù.”

fonte:http://www.basilicadelsacrocuore.it

Via Marsala, 42 – Rione Castro Pretorio

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