Nel 1995 un concorso del Vicariato inerente opere architettoniche venne vinto dall’architetto statunitense Richard Meier. Il progetto per il Giubileo del 2000 si proponeva attraverso una chiesa a tre vele di abbellire una zona in via di sviluppo come il quartiere Tor Tre Teste proprio davanti alla distesa verde del Parco della zona. Come da parole dello stesso Meier a Giovanni Paolo II queste vele bianche (cromia precipua del progettista che ha anche inscatolato l’Ara Pacis) ci avrebbero condotto verso un mondo nuovo per il Giubileo riprendendo così la classica tematica della chiesa che come una barca guida il popolo cristiano verso la salvezza….anche se il lavori più lunghi del previsto sono finiti nel 2003 dopo una posa della prima pietra del 1998. La più alta delle vele si innalza per ben 26 e tutte e tre sono costituite da strutture autoportanti affidate alla società Italcementi che secondo progetto ha usato un cemento autopulente che attraverso un sistema di fotocatalisi grazie all’ausilio della luce solare rimane bianco nel tempo prendendo il soprannome di “cemento mangiasmog”. Altro particolare di questa struttura è lo studio della luce: infatti pur essendo totalmente ricoperta di vetri la luce diretta entra solo nel pomeriggio in estate da una piccola finestra ed illumina il crocefisso sull’altare alla fine della navata.

Via Francesco Tovaglieri, Roma – Tor tre Teste

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